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È da segnalare comunque una serie di iniziative che costituiscono un riferimento importante, che possono costituire un’inversione di tendenza e, soprattutto, che testimoniano quanto la progettualità e l’imprenditorialità possano fornire prospettive interessanti. - Le significative qualità ambientali, proprie di un territorio non solo intonso, ma il cui uso è stato ampiamente e diffusamente ridotto, costituiscono un’opportunità ancora di incerto e controverso significato.
- Equicoli.it
- Le aree protette esistenti, che pure non possono costituire occasioni di miracolo economico, sembrano faticare nel porsi in un’ottica di ampio respiro, in un approccio all’ambiente che non sia solo di sfruttamento turistico. Sembrano piuttosto assorbite da vicende locali o nella gestione delle diverse forme di intervento pubblico.
- La sollecitazione a sviluppare con forza ed impegno il settore turistico, soprattutto se in forma autonoma dalle altre dimensioni sociali e produttive, non appare sufficiente da sola a ribaltare la situazione. Anche perché si pone soprattutto in termini di un intervento pubblico di sostegno.
- L’attività turistica diventa significativa e non di puro sfruttamento dei contesti locali quando integra un tessuto locale produttivo ed interagisce in maniera intelligente e significativa con gli eventuali flussi di visitatori, vale a dire in maniera tale da proporre propri valori, propri prodotti, proprie capacità culturali ed imprenditoriali.
- Evidentemente ci si trova in una situazione dove più strade devono essere percorse, non esclusa quella di specifici interventi pubblici; strade che devono essere considerate in forma integrata, i cui esiti non possono considerarsi immediati e che richiedono il sostegno delle capacità progettuali locali, poiché è dall’impegno in prima persona che possono cominciare ad emergere forme di iniziativa imprenditoriale.
- Il nucleo forte sembra quindi essere la possibilità di sviluppare in forma combinata la produzione e la commercializzazione di prodotti tipici locali, alcune iniziative nei settori produttivi industriali, artigianali e commerciali, la valorizzazione ambientale anche a scopo turistico e la formazione a livello locale, formazione che sia in grado di rafforzare la cultura locale, da una parte, e di costituire capacità produttive anche mirate, dall’altra.
I fronti su cui lavorare sono: - lo sviluppo di attività produttive legate alle risorse locali, alle tradizioni ed alle capacità produttive locali. Piuttosto che aprire nuovi settori (sebbene legati alla tradizione, come ad esempio le attività connesse alla produzione della canapa), sembra fondamentale concentrarsi su settori ed attività già avviate e che trovano un riscontro nella domanda esistente. Tra queste, in primo luogo, si pone l’attività produttiva connessa alla castagna. Da questo punto di vista i castagneti del Cicolano hanno una capacità produttiva ancora non completamente recuperata su cui vale la pena investire. Non solo, ma appare necessario sviluppare il miglioramento del ciclo produttivo (sfruttamento in senso produttivo anche di quelle parti di prodotto, generalmente di scarso valore economico; ad esempio, la produzione di sfarinati dalle castagne di più piccole dimensioni) ed ampliarlo verso quelle fasi ulteriori a maggior contenuto culturale ed economico (pensiamo ai prodotti derivati: liquoristica, marmellate e pasticceria, ecc.) di cui una qualche tradizione esiste comunque nel Cicolano. Ulteriori attività produttive d’interesse sono legate al ciclo del legno, alle colture di piante officinali, alla lenticchia ed alla tartuficoltura. Per quanto riguarda la tartuficoltura, bisogna verificare la capacità di proporsi sul mercato indipendentemente dalle forme tradizionali di compra-vendita che comportano rese estremamente inadeguate alla qualità del prodotto. In questo senso può essere interessante interagire con soggetti produttivi che sono già impegnati in questa direzione. Esistono poi settori dell’artigianato tradizionale che hanno un certo interesse (tessitura, ceramica, metallurgia), ma bisogna verificarne le possibilità reali di sviluppo. A tutte queste iniziative deve essere associato un adeguato impegno nel campo della promozione territoriale, di cui il progetto della "Strada della castagna e del tartufo" appare un significativo esempio;
- la cura ed il recupero anche in senso produttivo dei castagneti, sia attraverso operazioni di tipo forestale sia attraverso eventuali e limitati interventi (ove necessario) di infrastrutturazione rurale; interventi che quindi hanno una valenza dal punto di vista territoriale e dal punto di vista del sostegno pubblico;
- la valorizzazione turistica del patrimonio ambientale e storico-culturale, connessa ad una gamma articolata di attività (fruizione del lago, valorizzazione prodotti enogastronomici, valorizzazione prodotti artigianali tipici, laboratorio ambientale, ecc.);
- un recupero ed una riqualificazione del patrimonio edilizio storico, ed in particolare dei centri e dei nuclei storici, anche con destinazione a fini turistici. In prospettiva possono essere sviluppati progetti integrati di recupero di nuclei storici a scopo turistico, inserimento di attrezzature per la fruizione ambientale e del patrimonio storico-culturale, organizzazione di attività sportive all’aria aperta, valorizzazione dei prodotti tipici locali (anche di tipo enogastronomico), inserimento nella rete di itinerari che interessano l’intera area del Salto-Cicolano;
- un orientamento del nucleo produttivo di Borgorose volto non esclusivamente ai settori dell’alta tecnologia informatica ma anche ad alcune attività connesse alla commercializzazione dei prodotti tipici locali; lo sviluppo mirato ed equilibrato dell’area artigianale di Sant’Elpidio;
- lo sviluppo di corsi professionalizzanti destinati ai ragazzi delle medie e soprattutto delle superiori, rivolti ai settori ambientale e della produzione tipica locale, anche in connessione con iniziative imprenditoriali esistenti e mirati a sviluppare capacità produttive di livello significativo.
Questo permetterebbe anche una presenza più riconoscibile della scuola sul territorio; - la costituzione di una struttura di servizi che, sia pure di livello strettamente locale, garantisca due obiettivi che appaiono essenziali in relazione ai delicati caratteri dell’area: rafforzare l’esigua offerta di servizi ai residenti in modo da alleviare, per quanto possibile, le intense pendolarità che gravano su tutti gli strati della popolazione (utilizzando al massimo anche le possibilità di comunicazione telematica, ad esempio nel campo dell’istruzione e dell’informazione); costituire un’offerta di servizi connessi alle attività di raccolta, lavorazione e commercializzazione delle risorse agro-silvo-pastorali locali (anche utilizzando le potenzialità del nucleo industriale di Borgorose) che contribuisca a creare, con tutta la gradualità inevitabile in questi casi, un efficace tessuto di riferimento;
- il miglioramento delle condizioni generali di accessibilità, in particolare per quanto riguarda la viabilità locale intercomunale e di connessione con l’asse primario dell’ambito, e il trasporto pubblico; su questo secondo aspetto vanno attentamente valutate le indicazioni del piano del trasporto pubblico elaborato dalla provincia, in particolare per quanto riguarda le forme sperimentali di servizio a chiamata.
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