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Il paese di Torano conserva ancora l''impianto di paese medievale, rappresentato dall'' imponente torre del XIV sec. che spicca nel mezzo del centro abitato. Torano prende il nome dall'' antica città di Thora, celebre per un famoso tempio eretto in onore di Marte. Durante il periodo romano, Thora fu una delle più importanti città degli Equi e proprio in questo periodo fu annessa a Roma. Il castello di Torano Il castello di Torano, come quello di altri sette castelli del Cicolano, fu costruito tra la fine de IX secolo e gli inizi del X secolo per difendersi dalle incursioni e i massacri dei Saraceni. Attualmente ciò che rimane dell'' antico castello è la torre, che si erge maestosa, quasi regina del luogo, ad ovest di Bocca di Teve. La sua altezza raggiunge i 30 metri ed è pianta quadrata. Isolata, a sud del retro del complesso medievale, presenta circa 10 metri di altezza nel suo lato ovest l''ingresso con un bel portale di fattura gorica a cui si accedeva attraverso un ponte levatoio. Il tipico borgo medievale dalle mura di cinta multiple è fornito, come appare dai ruderi, di ben 12 torrioni (rispettivamente 5 a sud-ovest del "mastio", 3 a nord e 4 ad ovest) è situato su un colle tra Torano-Piazza e Torano-Villa. Al castello si accedeva a nord-est attraverso una unica porta a due archi e sul frontone del primo si ammira un affresco riguardante il martirio di S. Barbara. Il "mastio", ora privo di copertura, manifestava delle vaste crepe nel lato nord che sono state riparate in quest'' ultimi anni. Le armi da fuoco, le macchine balistiche, le catapulte e le balestre, venivano immense e maneggiate attraverso 2 feritoie a forma di croce, una nel lato est e l''altra nel lato ovest. Sotto il "mastio" vi erano anche le prigioni. San Pietro La chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, è caratterizzata da un prezioso portale decorato con colonnine tortili. Sull'' architrave è posto un agnello crocifero, simbolo del Cristo Risorto e un''iscrizione che ci permette di datarlo intorno al 1462 e di attribuire l''affresco della lunetta, raffigurante La Madonna con Bambino, tra S. Pietro e S. Martino, a Tommaso da Biasca. San Paolo Nel 1561 era tenuta da un rettore ed il popolo vi si recava due volte all'' anno processionalmente: il primo maggio SS. Filippo e Giacomo e durante la festa della conversione di S. Paolo. L'' impianto della chiesa a tre navate ha subito numerosi rimaneggiamenti che ne hanno alterato l'' assetto. Nello stato totale dell'' abbandono fu sottratto anche parte del portale che si presentava simile a quello i San Pietro. San Martino Un'' altra antica ed importante chiesa è quella di S. Martino risalente all'' XI secolo, in stile gotico abbruzzese. La facciata ha una finestra circolare sopra al vano d''ingresso, mentre l''interno è diviso in tre navate da archi ogivali. Un recente intervento di restauro ha permesso il consolidamento delle strutture portanti, compreso la torre campanaria e il rifacimento del tetto con una copertura capriate. Nelle vicinanze della chiesa sorgeva un ospedale dedicato a S. Martino che aveva lo scopo di curare gli infermi, ospitare e rifocillare i pellegrini e i bisognosi; dell'' edificio, abbandonato nel ''600, purtroppo no resta più nulla. Nel 1398 era tra le chiese principali della diocesi di Rieti con le sue numerose cappelle. BORGOROSE E FRAZIONI - VIAGGIO TRA CULTURA, STORIA E NATURA (GUIDA 2008) Testi : Carducci Angela
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